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Bambine nere, bambole bianche... come si spiega?


Nel 1954 lo psicologo Kenneth Clark effettuò un esperimento nelle scuole americane, dove notò che maggior parte delle bambine di colore, poste di fronte a una scelta, preferiva giocare con delle bambole bianche.
Alcuni pensarono che le bambole nere erano poco diffuse e per questo i pargoli sceglievano quelle che riconoscevano e che più avevano visto in giro.
Nel 2005 la sedicenne Kiri Davis ha ripetuto lo stesso test in un documentario da lei stessa girato ("A girl like me") e si è accorta che la situazione non è cambiata di molto.
Su 21 bambine nere, davanti a due bambole perfettamente uguali, ma diverse solo nel colore della pelle, ben 16 scelgono quella bianca.
Non è tutto.
Le piccole intervistate rispondono quasi tutte allo stesso modo... ovvero.... "scelgo la bianca perchè è bella, buona e carina".
Kiri ha posto altre domande ai marmocchi che hanno descritto la bambola nera come "bad", ovvero cattiva, brutta... non buona insomma.
Ad una domanda specifica ("dammi la bambola che ti somiglia di più"), una fanciulla in particolare ad un certo punto si dimostra anche confusa... e per un attimo tocca la bianca per poi porgere la nera.
Come è possibile che dopo più di 50 anni non sia cambiato niente nella testa dei nostri figli?!
Quanti anni dovranno passare ancora per capire che "nero" non equivale a brutto, sporco e cattivo?!


Guarda un pezzettino del documentario di Kiri Davis (da Youtube)

Comments :

4 commenti to “Bambine nere, bambole bianche... come si spiega?”
Anonimo ha detto...
on 

ohhhhh Mortificatore, mio prediletto amico, particolare notizia della quale nn ero assolutamente a conoscenza, e mi fa moltissima sensazione ke anke i bambini neri siano orientati verso le bambole bianke. Penso ke le sono non siano proprio esattamente come 50 anni fa, qualcosa è cambiato ma molto poco. E cmq , tu lo sai, te lo dice uno ke vorrebbe essere di colore!

Mauri ha detto...
on 

sono io l'anonimo ke ha postato poco fa!

Alessandro ha detto...
on 

Probabilmente è dovuto al fatto che è una scelta istintiva. Proprio perchè bianchi e neri hanno lo stesso cervello, entrambi scelgono istintivamente la bianca, salvo poi per le nere, correggersi, perchè la razionalità prende il sopravvento.
Il razzismo stesso è una forma di autoconservazione dei propri caratteri fisici e culturali.
Con questo non voglio assolutamente giustificare forme di discriminazione, ma dico solo che il nostro istinto, la parte inconscia del cervello, non è minimamente influenzata dalla cultura, è rimasta al neolitico.
Ma non siamo fatti di solo istinto e il migliore approccio non è neanche quello auto-repressivo. Io credo che una volta accettato che possiamo avere impulsi razzisti, perchè tutti li abbiamo, e sapendo che è l'istinto che parla e non la ragione, possiamo cestinarli senza problema, proprio perchè ritenuti sbagliati. Molti reprimono i propri istinti socialmente ritenuti sbagliati, ma così non si fa altro che mettere un tappo + o - forte su un getto che prima o poi dovrà essere sfogato. Ecco perchè ci sono tanti pazzi furiosi in giro.

TheWeb ha detto...
on 

Non puó cambiare sciocchi!
Lo disse anche Watson che ci sono differenze cognitive tra le razze (il padre della scoperta del DNA che cu costretto a rinnegare tutto) non c'è nessuna malizia, l'uomo (bianco o nero) sa benissimo dall'istinto il verso dell'evoluzione come sa scegliere il partner sano in base all'aspetto, capire cosa è tossico dall'odore o aspetto. È naturale!! Non c'è nessuna influenza esterna. Pensate, Crescete e Rivedente i standard prima che sia troppo tardi.
Un bioma si adatta in base alla razza, l'uomo bianco produce meno figli (perchè ha un controllo nascite naturale piú restrittivo, infatti il tasso di omosessuali è piú alto), è praticamente l'unico che ha trainato la civiltà (in parte minore anche asiatici). Prendete d'esempio Detriot, Africa e Sud Africa dopo apartheid (al calare dei bianchi cala lo sviluppo).

State portando la società verso la fine e non ve ne rendete conto perchè siete cechi, ignoranti e strapieni di propaganda.

Lo sanno benissimo anche loro, ma non lo ammetteranno praticamente mai, sono razzisti verso loro stessi come qualsiasi bianco dichiarato o iporcrita!!
Io conosco dei ragazzi di colore, e so che significa ma è la cruda realtà, come anche io che sono un ibrido bianco.

La soluzione è ogniuno nel proprio bioma, non ripetete il disastro dei conigli in Australia, che se non conoscete la natura non giocateci e non ignoratela

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