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Bolt, l'uomo più veloce del mondo, non è l'uomo più sportivo del mondo



Un fulmine. Un extraterrestre.
Usain Bolt, 23enne giamaicano l'altra sera a Berlino ha corso 100 metri in 9"58, nuovo record del mondo, con la media di 2 metri e 44 centimetri ogni passo, superando i 41 km/h di velocità media nei secondi 50 metri.
Incredibile! Bravo, bravissimo. Ma... c'è un ma.
Bolt è un caciarone, un estroverso, uno showman, un provocatore, ma dovrebbe essere per prima cosa uno sportivo.
Irride gli avversari, ostenta superiorità, rallenta quando è a pochi metri dal traguardo... come per dire... tanto ho vinto, sono il più forte e posso pure camminare invece di correre... e queste cose si sa, non vanno molto d'accordo con lo spirito sportivo.
Anche Valentino Rossi (soprattutto in gioventù) era uno clown sulle piste, ma è sempre stato uno sportivo abbastanza corretto in gara.
E con Bolt, i vari Balotelli, Ibrahimovic, Cristiano Ronaldo, Adriano, Phelps, Cassano (anche se sembra stia limitando le sue "cassanate") e tanti altri, sembra quasi che la nuova generazione di "campioni" stia dimenticando i veri valori dello sport.
Mi ricordo qualche anno fa Del Piero, che a gioco fermo prese uno schiaffone da un avversario e la reazione del capitano bianconero fu solo quella di alzare il pollice e dire "Bravo... complimenti".
Anche io non sopporto gli sportivi troppo seri, anche a me piacciono i personaggi un po' sopra le righe... ma mi domando... si può vincere rispettando se stessi e gli altri come una volta?!

Comments :

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Anonimo ha detto...
on 

Antipaticissimo... ma secodno voi è dopato?

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