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Vasco Rossi è peggio di Leone di Lernia



Qualche giorno fa giravo in auto e alla radio ho sentito il nuovo singolo di Vasco Rossi intitolato "Ad ogni costo".
Il buon Blasco nazionale ha pensato bene di fare una cover dei Radiohead, ma nel suo stile.
Per i non addetti ai lavori, una "cover", sarebbe un rifacimento di una canzone altrui, una nuova versione, un modo per rispolverare un vecchio classico o per dare una luce diversa ad una composizione musicale magari con un insolito arrangiamento.
Ebbene cari lettori, l'autore di "Vita spericolata" non ha fatto niente di tutto ciò.
Vasco ha preso una canzone di un gruppo straniero e ci ha cantato sopra delle parole a modo suo, senza senso... come al solito... oserei dire.
Vasco poteva salvare la faccia, cercando di tradurre e adattare il testo (per altro molto bello) ma forse era troppo da sfigati, e così si è limitato a sparare parole che sembravano quelle originali per assonanza fonetica...

Seguendo passo passo la versione originale dei Radiohead con quella di Vasco, è facile notare che anche un bambino avrebbe potuto scrivere un testo migliore basandosi sulla "rima baciata italo-inglese" che il signor Rossi cerca di ottenere a tutti i costi:


When you were here before,
Guarda che lo so

Couldn't look you in the eye
che gli occhi che hai

You're just like an angel,
Non son sinceri

Your skin makes me cry
Sinceri mai


Rit.

But I'm a creep,
Ma sono qui

I'm a weirdo
Amo dirtelo

What the hell am I doin' here?
Voglio restare insieme a te

I don't belong here
Ad ogni costo
...

In sostanza, Vasco Rossi non ha fatto una cover di Creep, ma ha preso la musica di una bellissima canzone, l'ha "vaschizzata" (ovvero... resa più tamarra), e ci ha cantato parole da uomo duro che piacevano a lui fregandosene del testo originale molto più fragile e poetico.

Praticamente Vasco ha fatto la stessa cosa che ha portato al successo Leone di Lernia, che a inizio anni 90, prendeva le basi di successi dance-house e ci cantava sopra le sue storie in dialetto pugliese cercando una sorta di rima con i versi originali.
Anzi, mi correggo...
Vasco Rossi è peggio di Leone di Lernia, perchè il buon Leone, pur nella sua bucolica goliardia, non si sarebbe mai permesso di toccare dei mostri sacri come i Radiohead, ma si limitava a stravolgere perle musicali di gente del calibro di Corona, Crystal Waters, Technotronic, Paradisio...

E così, se Vasco nella canzone dice "soffro anche spesso" io ogni volta che la sento "soffro anche molto".

Piango per non ridere.


Guarda il video di "Creep" dei Radiohead

Ascolta la cover ("Ad ogni costo") di Vasco Rossi


Guarda il video di "
The rhythm of the night" di Corona

Ascolta la cover ("Ti si mangiate la Banana") di Leone di Lernia


Comments :

4 commenti to “Vasco Rossi è peggio di Leone di Lernia”
Anonimo ha detto...
on 

Grande! Sono perfettamente d'accordo!

Malinconicoblues ha detto...
on 

Condivido in pieno! Vasco Rossi ha sempre "tamarrizzato" ogni cosa, fin da quando gioca la parte dello "sballato" ad imitazione degli artisti anni 70, che comunque lo erano per davvero, a differenza di lui e del suo personaggio di "clone caricaturale" degli anni 70..
Braco, complimenti, ottimo articolo il tuo, scritto molto bene e dimostrato con i fatti... Finalmente qualcuno che si prende la briga di scoprire qualcono del tanti pietosi veli di Vasco Rossi...

Anonimo ha detto...
on 

..caro mortificatore..premettendo k sono d'accordo con te riguardo l'opinione su vasco. Ma mi sa che:
1) vasco non voleva fare una cover, ma utilizzare solo la musica
2) l'ha utilizzata grazie al fatto che hanno la stessa casa di distribuzione
3) forse è meglio che non abbia fatto una cover altrimenti creep ora sarebbe sulla bocca di tutti i tamarri come lui.

che ne pensi??

if

Il Mortificatore ha detto...
on 

Caro o cara "if",

1) Ti rimando alla pagina di wikipedia sulle "cover" che dice:

"Talvolta, nell'interpretare una cover, i testi sono modificati o tradotti in un'altra lingua; in tal caso i diritti possono essere divisi percentualmente a seconda dell'entità delle modifiche tra l'autore originale e colui che ha apportato le modifiche, a seconda di quello che è stabilito dalla locale società che tutela il diritto di autore (in Italia la Siae)."

(http://it.wikipedia.org/wiki/Cover)



Quindi anche con un testo tradotto o stravolto, per la legge sui diritti d'autore, sempre di cover parliamo.

2) Per quanto riguarda le case discografiche, in un'intervista ho sentito Vasco che diceva di averla nel suo Ipod da un po' ed era da tempo che voleva cantarci sopra il suo testo.
E' vero che la EMI è la casa discografica di entrambi, ma è pur vero che Thom Yorke poteva opporsi e non l'ha fatto... chissà perchè!

3) Il guaio ormai è fatto, tradotta o non tradotta... e la cosa bella è che tanti sempliciotti adorano questa canzone credendola di Vasco, ignorando la poesia e bellezza di quella originale.


Concludo con una frase che ho trovato su un altro blog:

“viva vasco che omaggia i radiohead” non si puo’ proprio scrivere… ma quale omaggio??? ha pennellato merda su una tela di valore.

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